andiamo a casa

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Intervento FIni MIlano

Intervento Alessandro Buccelli congresso provinciale

domenica 13 marzo 2011

Passeggiando per il centro

Abbiamo deciso dopo le ultime polemiche di fare una passeggiata per il centro storico, provando a guardarlo con occhi diversi, provando a ragionare su quali potrebbero essere le problematiche le prerogative e le soluzioni che si potrebbero prendere in considerazione.

Siamo partiti da piazza Nuova, dove non ci siamo soffermati sullo stato delle aiuole e delle piante, ormai quello e’ sotto gli occhi di tutti, ma su quello che si puo’ trovare a terra vicino ai giochi per i bambini, ossia spazzatura, come da foto allegate. Andiamo poi per il corso, un cavo elettrico semiarrotolato che parte dalle logge attraversa tutta la piazza e termina all’inizio di corso Mazzini a dir poco disgustoso.

Già il corso, adornato ultimamente da uno splendido negozio hi tech con tanto di distributore di vivande…in un centro storico come osimo…che da oggi sembra Amsterdam dobbiamo solo adeguarci al tipo di vetrine.

Quando si parla di centro si parla solo di parcheggi, ma il centro non e’ solo parcheggi, anche perche’ durante i venerdi’ estivi, i giovedi’ di tutto l’anno , calici di stelle, incontri culturali come borsellino al campana, nessuno si e’ lamentato dei parcheggi,anzi era tutto esaurito in ognuna di queste situazioni.

Pero’ quando il 9 settembre del 2009 proponemmo i parcheggi rosa per le signore in dolce attesa e per chi ha bambini piccoli, lo proponemmo al sindaco, al presidente del consiglio alla giunta e a tutti i consiglieri comunali……dove sono finiti ?….o forse perche’ non proposti da voi caduti nel dimenticatoio? Il progetto di ristrutturare le logge, il wi fi in centro, il suolo pubblico per i bar gratuito nei mesi primaverili ed invernali..tutto questo dov’e’ finito?

La politica che fli da oggi fara’ anche ad osimo, non vuole avere un colore particolare ma vuole essere per la collettivita’ tutta…restiamo dell’idea che i giardini di piazza nuova debbano essere puliti e decorosi, sia per una famiglia che ha votato a destra che per quella che ha votato a sinistra….o per le civiche.
Saremo in piazza ad Osimo il 20 marzo , sia per festeggiare l’unita’ d’italia, che per raccogliere le firme per avere anche ad osimo un cinema….crediamo che un ragazzo adolescente non debba per forza chiedere ai genitori di essere portato ad ancona per vedere un film, e il target di eta’ dei possibili fruitori non e’ solo questo.

Non ci sono soldi?.bisogna trovarli….come fanno gli altri…restiamo sempre a disposizione per collaborare politicamente con tutti coloro che si vorranno sedere con noi.

Ma la politica Orazi Curiazi, non fa piu’ parte del nostro dna.

da Rossano Fontanella
Responsabile Fli Osimo

mercoledì 2 marzo 2011

Per fortuna che Silvio c'e'

Meno male che Silvio c’è! Lo ripeto ogni mattina, appena sveglio.

Grazie a te, nostro amato presidente, finalmente tutti noi abbiamo la possibilità di andare a Reggio Calabria con l’alta velocità ferroviaria impiegandoci solo due ore di viaggio oppure, in alternativa, abbiamo la possibilità di percorrere la nuova moderna autostrada Salerno – Reggio Calabria, una vera strada europea a tre corsie che, finalmente, non vede l’ombra di un solo cantiere.

Grazie Silvio di averci regalato il ponte più lungo del mondo, il famosissimo ponte sullo stretto di Messina che collega la Sicilia al continente, un opera importantissima per l’economia del sud, il nostro sud che, solo grazie a te, finalmente si è liberato dalla morsa odiosa ed opprimente delle mafie.

Grazie Silvio di aver ripianato i conti dello Stato eliminando tutti quegli sperperi di denaro pubblico che i governi precedenti avevano creato; hai finalmente tolto di mezzo le inutili Province, ridotto il numero dei parlamentari, dimezzato i costi esorbitanti della politica, tutto ciò in favore della ricerca, delle Università, delle scuole pubbliche, delle forze dell’ordine e delle spese sanitarie. Silvio sei l’unico che mantiene le promesse, devo dirlo; sei stato l’unico che ha avuto la capacità di ridurre le tasse in questo Paese, infatti è grazie a te che ogni mese quando vedo la mia busta paga mi accorgo, con estremo piacere, dell’enorme riduzione in percentuale delle imposte.

Grazie Silvio per aver rilanciato l’economia nazionale in questo momento di forte crisi, dialogando con le parti sociali e con gli imprenditori, senza dimenticare il geniale “piano casa” a cui tutti si sono allineati.

Grazie Presidente di farci sentire sempre più sicuri; sei riuscito a fermare l’invasione degli immigrati infatti, se guardiamo alle nostre spalle, io ricordo c’erano molti più extracomunitari, io ricordo che interi quartieri di Torino, Roma, Milano, Napoli erano pieni di genti di tutto il mondo, quasi non sembrava di stare in Italia…. ed ora invece…..

Grazie Silvio di averci finalmente, in soli 15 anni di tuo governo, resi indipendenti nella politica energetica; finalmente con le energie alternative rinnovabili, sostenibili ed ecologiche e con le centrali nucleari di ultimissima generazione (che la Finlandia tanto ci invidia) non dobbiamo dipendere più da paesi come Russia, Ucraina e Libia. Silvio non finirò mai di ringraziarti per le promesse che mantieni, di come mi fai sentire quotidianamente orgoglioso di essere italiano, specialmente in questo momento importante della nostra Storia, alla soglia dei nostri 150 anni. La nostra festa, che tu con tanto zelo e amor patrio stai preparando con i tuoi alleati di governo, potremmo finalmente festeggiarla con i nostri amici d’europa e del mondo che, sempre ed unicamente grazie e te, ci stimano immensamente, come non mai. Silvio solo grazie a te ho la consapevolezza che la mia sorellina di 13 anni riuscirà a crescere e diventare una vera Donna all’insegna di quei valori sani che quotidianamente coltivi e dei quali la tua impeccabile condotta personale ne è l’esempio. Proprio per questo Silvio ti ringrazio di come tratti e consideri le nostre donne, le future madri d’Italia, quelle stesse Donne che dovranno far nascere e crescere le generazioni del futuro.

Grazie Silvio di aver cambiato finalmente questo Paese, di averlo reso migliore, eliminando clientelismi, nepotismi, corruzioni, basando tutto sulla logica del merito. Ed infine Silvio vorrei ringraziarti per avere creato il partito politico più innovatore e moderno che esista in Italia, la vera destra moderata e popolare dove posso finalmente ritrovarmi in pieno, dialogando e confrontandomi in armonia con chi la pensa diversamente da me.

Grazie di esistere, grazie di questo Paese delle meraviglie…

martedì 1 marzo 2011

FACCIAMO CHIAREZZA

Spieghiamo in modo chiaro e preciso il decreto sul federalismo municipale e le cinque nuove tasse: addizionale Irpef, Imu (Imposta municipale unica), Imposta municipale secondaria, tassa di scopo e tassa di soggiorno.
Irpef: già altissima in Italia, era bloccata e i sindaci non potevano applicare un’addizionale a carico dei loro cittadini. Quando il federalismo municipale sarà legge il sindaco potrà aumentare dello 0,4% l’Irpef ai residenti nel suo comune.
Imu: sostituirà l’Ici, che fu abolita per la prima casa ma resta in vita per le seconde case e gli immobili strumentali, cioè negozi e botteghe di commercianti e artigiani e sedi delle imprese. Oggi l’Ici viaggia intorno al 5 per mille e con il nuovo decreto sarà potenzialmente alzata al 7,6 per mille. Questa è una vera e propria patrimoniale, perché colpisce il patrimonio immobiliare di imprese, commercianti e artigiani.Imposta municipale secondaria: entrerà in vigore in un secondo momento e quindi adesso è difficile calcolarne il peso aggiuntivo.
Tassa di scopo: che potrà essere introdotta dai sindaci per realizzare infrastrutture varie.
Tassa di soggiorno: sicuramente nascosta nella fattura dell’albergo e costerà alle nostre tasche 5 euro a notte. Servirà per finanziare le città d’arte e le località turistiche.
Ora facciamo i conti della serva prendendo a esempio un commerciante con un reddito di 50.000 euro all’anno, proprietario di un negozio del valore immobiliare di 500.000 euro, sposato con due figli. Facciamo dunque riferimento a una famiglia di quattro persone che vive con poco più di 2.500 euro al mese.Con il nuovo decreto il soggetto preso a esempio pagherà 200 euro in più all’anno di Irpef (0,4% di aliquota aggiuntiva comunale), vedrà l’ex Ici sul negozio passare da una media del 5 per mille al 7,6 per mille della nuova Imu, con un aumento da 2.500 a 3.800 euro all’anno. Ipotizziamo che la famiglia del commerciante preso a esempio vada 10 giorni al mare d’estate in una pensione, faccia la settimana bianca e due fine settimana in città d’arte. In tal caso dovrà pagare anche 210 euro di tasse di soggiorno. Ecco che alla fine, senza poter ancora calcolare l’incidenza della tassa di scopo e dell’Imposta municipale secondaria la famiglia che abbiamo analizzato pagherà ben 1.710 euro in più all’anno. Il tutto alla faccia del vero federalismo che doveva ridurre tasse e sprechi e della promessa elettorale di non mettere le mani nelle tasche degli italiani. Ecco perché siamo contrari, ecco la prova che il governo sta tradendo le promesse fatte agli italiani.

lunedì 28 febbraio 2011

Saremo in piazza

Domenica 20 marzo saremo in piazza ad OSimo gon un gazebo per incontrare la cittadinanza.
Fli Osimo

giovedì 17 febbraio 2011

Non dobbiamo spiegare nulla agli eletti

Sarebbe davvero inutile negare l’evidenza: il progetto di Futuro e Libertà vive un momento difficile, sta attraversando la fase più negativa da quando, con la manifestazione di Mirabello, ha mosso i primi passi. Le polemiche e le divisioni esplose dopo l’Assemblea Costituente di Milano hanno creato sconcerto in quella parte di pubblica opinione che ci aveva seguito con attenzione e ovviamente fanno gioire i sostenitori del Presidente Berlusconi, che già immaginano di allargare la fragile maggioranza di cui godono alla Camera. Ipotesi verosimile, vista l’aria che tira nel Palazzo e le tante armi seduttive di cui gode chi governa e dispone di un potere mediatico e finanziario che è prudente non avversare direttamente.

Eppure proprio qui sta il punto che ci deve indurre a perseverare senza eccessivi timori circa il futuro. La difficoltà di FLI e la ritrovata baldanza dei gerarchi del PdL sono infatti fenomeni tutti interni al ceto politico, sentimenti di chi teme per il proprio status di ministro o di parlamentare o di chi aspira a divenire sindaco, assessore o per lo meno consigliere comunale.

Nella società il clima è diverso: c’è preoccupazione per la situazione economico-sociale, indignazione per il degrado in primo luogo morale che caratterizza lo scontro politico, sbigottimento per l’immagine negativa che le note vicende danno dell’Italia nel mondo, angoscia per il futuro dei più giovani. E’ un’Italia tutt’altro che apatica e rassegnata (basta pensare all’incredibile partecipazione femminile alle manifestazioni di domenica) e resto profondamente convinto che in questa Italia largamente maggioritaria nel Paese reale quanto minoritaria nell’attuale Parlamento una voce importante possa averla quell’Italia moderata, che ha votato centrodestra, che non si rassegna a veder traditi o dimenticati i propri convincimenti e ideali.

Penso a quel popolo di destra e di centrodestra che crede nell’unità della Nazione e nella sua identità, nel rispetto delle istituzioni, nel senso dello Stato, nel primato della legge senza impunità per nessuno, nella meritocrazia, nel valore della dignità dell’uomo e quindi nella tutela di ogni minoranza, nella centralità del lavoro nell’economia, nel libero mercato per produrre ricchezza e nella necessità di distribuirla in modo socialmente equo, nelle riforme istituzionali per far nascere davvero la Nuova Repubblica.

A Milano Futuro e Libertà ha ribadito con chiarezza e in modo unanime (compresi i dissidenti del giorno dopo) che intende difendere questi princìpi e impedire che vengano travolti dal declino del berlusconismo. Ci riconosciamo e intendiamo agire nell’ambito dei valori e della cultura politica del centrodestra, senza alcuna ambiguità né tantomeno senza derive estremiste o sinistrorse.

Sappiamo che il nostro è un progetto ambizioso e quindi difficile. Ma soprattutto sappiamo che va spiegato agli elettori più che agli eletti. Ne consegue che è nella società che Futuro e Libertà dovrà sviluppare le sue iniziative, tessere la sua rete, organizzare i suoi consensi. E solo quando si apriranno le urne, accada tra poche settimane o tra due anni, sapremo se avremo vinto la nostra battaglia.

Fin d’ora sappiamo che vale la pena di provarci con tutto l’entusiasmo, la passione, l’impegno civile dei tanti che ci invitano, senza preoccuparsi degli organigrammi, ad andare avanti. Cosa che dopo Milano faremo ancor più convintamente.